Il pettirosso non torna, ha i minuti contati
e il suo giro fu breve, incantò l'aria
la punse cigolando ai pomeriggi.
Non c'è più, è scontento di noi
o è partito com'era nel suo patto.
Ti saluto come se fossi lui
e di getto ti dico di cantare.
Com'ero sola, così restano i tetti
pur caldi, ma non frequentati
e in basso si muovono i miei simili
mutando il loro dove.
Torno qui con le braccia
il mio male ed il mare si toccano
la foresta delle città
è piena di barbagli, desideri
mentre a turno si chiudono le porte.
Enrica Loggi
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